VISITA AL MUSEO DELLE ARMI "LUIGI MARZOLI" (BS)



Recentemente alcuni membri della nostra Associazione si sono recati in visita presso il Museo "Luigi Marzoli" di Brescia, che accoglie una delle più cospicue collezioni di armi e armature della Lombardia.

Si tratta, complessivamente, di ben 1090 pezzi, acquistati o rilevati in quasi 50 anni dall'omonimo Cavaliere del Lavoro e suddivisibili in cinque categorie:

1) armi milanesi del XV sec, con particolare riguardo agli elmi;
2) armature italiane della seconda metà del XVI sec;
3) armature bresciane "da munizione";
4) armi inastate dal XV al XVIII sec;
5) armi da fuoco, con decisa prevalenza di esemplari bresciani del XVII sec.

Sono da aggiungersi al "censimento" altri 300 pezzi, già appartenenti alle civiche raccolte e in maggioranza consistenti di armi da fuoco del XIX secolo.

Nel percorso ci siamo soffermati particolarmente sugli ELMI, in quanto più direttamente databili al nostro periodo storico di riferimento. Su di essi, infatti, si trovano marche riconducibili alle più rinomate officine del Quattrocento, già oggetto di studi da parte di oplologi di fama europea della levatura di Mann, Thomas e Boccia: stiamo parlando di Antonio Missaglia, Pier Innocenzo da Faerno, Bernardino da Carnago e Jacopo Bichignola.

Tra i pezzi del tardo '400 maggiormente degni di nota:

Celata di fine XV sec, Italia del Nord (inv. n. 299). Questa protezione è altrimenti nota come "celata Colleoni", per quanto sia stato ampiamente appurato che nulla ha a che vedere con il noto condottiero. Presenta coppo emisferico, con forte costola centrale; frontale e guanciali in una sola piastra, fissata al coppo con ribattini e terminante con un bordo a forte rilievo, scolpito a spinapesce; gronda di tre lame mobili, incernierata al coppo e terminante in un grosso bordo identico a quello dei guanciali. La cresta, la fronte e i guanciali sono finemente incisi a girari e scaglie, in parte conservanti la doratura originaria.









Schiniere del 1470 ca, Milano (inv. n. 959). Si tratta di uno schiniere destro, chiuso a mozzo e fornito di forellini per il fissaggio della cotta di maglia. La chiusura è a mezzo di cerniere e fibbiagli; reca la marca "GY" coronata, ripetuta due volte (attribuzione ancora sconosciuta).







Stocco a una mano e mezza (inv. n. G004). Presenta lama del 1400/1500 (Solingen, Germania) e fornimenti del 1400-1450 (Italia del Nord).








Altri pezzi, sia quattrocenteschi che di epoche posteriori, sono visionabili accedendo alla seguente GALLERY FLICKR:

http://www.flickr.com/photos/andrea_carloni/sets/72157627775666772/with/6193742796/


Bibliografia essenziale:

F. ROSSI, Guida del Museo delle Armi "Luigi Marzoli", Comune di Brescia - Assessorato alla Cultura, Edizioni Grafo, Brescia, 1988;

F. ROSSI - N. DI CARPEGNA, Armi antiche dal Museo Civico L. Marzoli, cat. della mostra tenutasi al Palazzo della Loggia (BS): giugno-settembre 1969, Bramante Editrice, Milano, 1969.
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