Alfonso d'Aragona - Motti e facezie nel Quattrocento Italiano


Di seguito un simpatico aneddoto tratto dal libro "MOTTI E FACEZIE" che vede come protagonista Alfonso d'Aragona e Roberto Malatesta.


Nel 1483, trovandosi a campo ad Asola, terra de' Vinitiani, Alphonso duca di Calavria, primogenito del re Ferrando di Napoli, con tutto lo exercito della magnifica lega che era allora tra Sìxto papa quarto, il prefato re, duca di Milano, Fiorentini [e] duca di Ferrara; et essendo el signore Ruberto da san Severino capitano de' Vinitiani alla difesa; ma, per essere con assai minor numero di gente, stando largo et in su' vantaggi;
il prefato signore Ruberto, per mostrare animosità et ghagliardia, mandò a dire al duca di Calavria, che voleva venire ad allogiare in luogo, onde e' sentirebbe cantare e galli di Asola; affermando e giurando di farlo ad ogni modo. Intanto, per accordo, el duca vinse la terra; et messo e galli di quelli di Asola in una ghabbia, gli mandò per uno suo trombetto al signore Ruberto, con questa imbasciata:
"Di' al signore Ruberto, che havendo lui promesso et giurato di venire alloggiare in luogho, onde e' sentirebbe e ghalli di Asola; havendola io presa, et portandogli affectione, non voglio resti ispergiuro: però gli mando de' ghalli di Asola, acciò gli senta cantare a suo posta."


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