La corte e la danza nel Quattrocento italiano

Ricerca Storica e testo di Letizia Dradi ©2014

Durante il Quattrocento con lo sviluppo della cultura umanistica, si passa dalla libera espressione popolare a un linguaggio di danza che meglio rappresenti il ceto dominante attraverso passi, posture e uno stile esecutivo che giocoforza deve essere appreso. Nasce così una nuova figura professionale, il maestro di danza, che si incarica di fissare per iscritto la tecnica ma nel contempo valorizzarla e legittimarla come arte.

Ecco dunque  i trattati De arte saltandi et choreas ducendi di Domenico da Piacenza ( fine XIV secolo-dopo il 1470), Libro dell'arte del danzare di Antonio Cornazano (1429-1484) e De Pratica seu arte tripudii di Guglielmo Ebreo da Pesaro/Giovanni Ambrosio ( ca.1420-1481) che contengono sia le coreografie sia una parte teorica dove con varie argomentazioni si afferma che la danza sia da annoverare tra le arti liberali..... leggi tutto sul sito TORNEOINARMATURA

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